mercoledì 24 agosto 2011

INTERVISTA A VINCENZO SANTAMARIA, AUTORE DE "LA VENDETTA DEL BAMBINO"


20 agosto 2010 -
Il premio letterario "Torre dell'Orologio" di Siculiana ha avviato i motori e questa sera i locali della biblioteca nuova ospiteranno la presentazione ufficiale del concorso che s'inserirà nella settimana culturale "Siculiana tra le righe... un libro tra le mani": promotore dell'iniziativa Giuseppe Zambito, vice sindaco con delega al Turismo e alla Cultura; il sindaco Mariella Bruno ufficializzerà l'assegnazione della cittadinanza onoraria della scrittrice Simonetta Agnello Hornby, madrina e presidente di giuria. Stasera verranno resi noti anche i nomi degli autori e i titoli in concorso. Fattitaliani ha intervistato Vincenzo Santamaria che partecipa con il libro "La vendetta del bambino" (Kimerik edizioni, pagg. 148, € 14,00).
Vincenzo Santamaria è nato a Jonia Giarre (Catania) il 17 maggio del 1943 e  da 6 anni gestisce un bar pizzeria a PATTAYA CYTI, THAILANDIA. All'attivo ha quattro romanzi e una biografia. Il primo risale a dicembre dello scorso anno IL NOTAIO E LA PUTTANA. Ad aprile con la Kimerik è uscito il suo secondo romanzo che ritrae in parte la sua adolescenza, mentre è in fase di editing LE RAGAZZE DI FRONTIERA. Una storia che si svolge fra la valle CANNOBINA, Lago maggiore, Svizzera Milano, Triangolo delle Belmuda ,e CANNOBIO dovo ha vissuto per trentanni, e dove è proprietario di un piccolo albergo ,vicino alla frontiera di Piaggio Valmara, che si chiama VESUVIO, oggi chiuso.
Primo di 13 figli, ha una formazione autodidatta.
Da che cosa ha tratto la maggiore ispirazione per "La vendetta del bambino"?
Dalla mia triste infanzia
Durante la fase di scrittura quali sentimenti prevalevano in lei?
La rabbia
Crede che i bambini oggi non hanno la dovuta attenzione da parte degli adulti e delle istituzioni?
In parte è vero, penso che per un bambino è importante la famiglia sana di morale, e di principi. Le istituzioni e la scuola hanno le loro colpe, ancora oggi che siamo nel terzo millennio.
Tanta letteratura affronta l'argomento dei bambini sfruttati e maltrattati: ha un riferimento particolare?
Vivo e lavoro in Thailandia e collaboro con padre Gianni Contarini  che manda avanti una comunità di bambini abbandonati, violentati e ammalati di hiv e ragazze madri, a cui io con il cinquanta per cento dei proventi del mio libro IL NOTAIO E LA PUTTANA do una mano.
Qual è il significato della copertina? ha partecipato anche lei alla sua creazione?
Non è mia creazione anche se o mia figlia Annalisa che ha studiato grafica publicitaria a Milano ed è stilista di moda: si è però rifiutata di fare la copertina per diversi motivi.
Vivendo all'estero che cosa le manca dell'Italia?
Diciamo la famiglia, e l'arte italiana. Giovanni Zambito.

Nessun commento:

Posta un commento